Dopo avervi regalato dvd e gadget di Iron Man, Wanted ed Hulk, ecco che arriva anche l’ultima lista di vincitori della lunga serie, con locandine e dvd in palio di… Hellboy: The Golden Army!
Per partecipare dovevate recensirci il film e postare i link della recensione e della vostra registrazione al nostro DB all’interno del post che presentava il contest. Tra dvd e poster 5 erano i regali in palio. Ecco i vincitori, scelti a nostro insindacabile giudizio…
-) ManueTc
I film si distinguono in 2categorie:qlli che albotteghinoceraunafilatantaecisontoccatiprimipostichepalle,pellicole che vanno a rimpolpare il Lunedìcinema di Canale5,e qlli che eravamoseinsalacompresalamadredelloperatorediscenaeladonnadellepulizie,che finiscono su I Bellissimi di Rete4.Annunciato come 1delle“migliori”trasposiz.cinematograf.di 1comics,(in consideraz.dei precedenti non c’era da dubitarne),Hellboy2 obiettivam.appartiene né all’una né all’altra categoria.Perché,benché sia innegabilm.1prodotto da blockbuster,nonostante tutto accontenta 1po tutti.La trama non strabilia,(malgrado le licenze narrative prese-con il placet di Mignola-rispetto alla versione cartacea).I dejàveu stancano,(i richiami più disparati ai cult del genere fan tanto Epic Moovie).Il finale non sorprende,(sebbene alcune battute lascino socchiusa la porta a nuovi intrecci).A dispetto di 1cast diligentem.impegnato a giustificare la sua ragion d’esser,(la Bestia Perlman,la surreale Blair e il Fauno Jones),gli attori non riescono a dar vita ai loro alter ego.Ma il visionario DelToro,riesce cmq a reinventare e a reinvestire 1film nato per gli evidenti potenziali commerciali.Poteva stupirci con effetti speciali e colori ultravivaci..Ed in effetti è ciò che ha fatto!Perché non è scienza,è 1film che travalica la fantascienza.Perché Hellboy non è 1kolossal fantasy, è 1favola.Una favola dove il principe azzurro, è rosso e furioso come la Rivoluz.d’Ottobre.Dove la bella di turno, è un’isterica e“focosa”eroina moderna.Dove uccellini,scoiattoli e cerbiatti,han ceduto il passo a elfi,troll e gobelin,che spesso rubano la scena agli stessi protagon.e i cattivi non sono poi così cattivi,ma cmq non più di certi buoni.Una favola con scene di forte impronta emotiva,che pervadono a tratti la pellicola da 1sorta di melanconia,senza cadere nel patetico.Una favola impregnata di black humor.Una favola nata per stupirci con effettispecialiecoloriultravivaci..Ma anche no.
-) Luciar
“Welcome To The Trolls’ Market!”
(Benvenuti al mercato dei Trolls)
E’ una frase del film che la dice sul lunga su cosa aspettarsi: se volete essere immersi in un mondo fantastico in cui il diverso è di casa, guardare questo film sarà come eseguire un “Ragnarok” (rito magico di evocazione) di grande potenza.
Gli effetti speciali sono cosi armoniosi che i vari esseri che popolano i mondi risultano credibili; certo attirano la nostra attenzione, ma non creano particolare ribrezzo ne tantomeno compassione. Di fronte a combinazioni fisiche grottesche non siamo portati a spostare imbarazzati lo sguardo, ma la nostra curiosità è attirata come da un look ricercato.
Il noto autore di “Cencio, il nano” direbbe “come in un circo, realtà capovolta …in un mondo di uguali perché tutti strani” .
Lo stesso protagonista non si pone troppi problemi; ha altro da fare: sentirsi utile quindi niente complessi di cui ARROSSIRE.
Nella trama la fusione di una corona magica a cui è legato un immenso potere distruttivo richiama un cerchio più piccolo, déjà-vu nel Signore degli anelli.
E come in questo film, epiche battaglie, duelli e atti eroici sembrano più reali dei buoni sentimenti che emergono periodicamente per tutto il film.
…E se dopo aver visto il film ancora non siamo soddisfatti del nostro aspetto, chiediamoci cosa altro non va…forse, nel caso, una limatina alle corna potrebbe essere utile (…Hellboy insegna!)
-) Monte
Rosso, con le corna, maleducato, indelicato e continuamente indeciso. Questo è l’Hellboy che Guillermo Del Toro ci presenta nel sequel della saga avviata nel 2004. Un supereroe che inizia a conoscere veramente il suo destino ma che, nonostante tutto, continua a rimanere dalla parte degli umani, difendendoli dalle creature malvagie che complottano nella notte. Ironia, azione, creature fantastiche, mostri spaventosi e scenografie mozzafiato danno vita a un cine-fumetto incredibilmente completo e appassionante. Guillermo Del Toro regala alla stagione cinematografica estiva un tocco di pura fantasia e intrattenimento. Un viaggio accattivante nel mondo fantastico che alberga nella mente del regista messicano, tra mercati di troll e tombe di eserciti dimenticati nel tempo, lo spettatore viene completamente immerso nella storia, rendendosi conto, alla fine della visione, che tutto ciò a cui ha assistito è semplicemente frutto della fantasia.
La sceneggiatura impeccabile ed equilibrata è senza dubbio il punto forte della pellicola. Un percorso di due ore attraverso le quali apprendiamo caratteri e sfumature di un mondo che alla fine sentiremo come nostro. Un mondo di uomini incapaci di accettare qualsiasi creatura che non sia sua simile, un mondo nel quale essere se stessi, e dimostrarsi tali, molto spesso vuol dire esporsi a sofferenze inutili. Hellboymostra la sua incuranza delle regole e il suo desiderio di “normalità” e riesce nel suo intento di farsi conoscere dal mondo, ma ciò che vedrà, sfortunatamente, non lo renderà felice. Tra viaggi e evoluzioni emotive dei personaggi, tra nuovi amori e nuove avventure, tra intrattenimento e comicità, il film si sviluppa divinamente e lascia lo spettatore assetato di sequel.
Inutile dire che le prove degli attori sono impeccabili (in Originale). Per forza di cose bisogna citare il grande lavoro compiuto da Doug Jones, che con le sue tre interpretazioni, mette in chiaro la sua capacità di trasformismo e di talento.
-) SteLucky
Un vendicativo principe degli elfi, dalle notevoli capacità di combattimento, minaccia il nostro mondo, cercando di risvegliare un’armata dorata indistruttibile per distruggere gli umani.
Sembrerebbe un bel problema per il mondo intero… ma in fondo perchè prenderlo troppo sul serio?
E’ il metodo-hellboy: i problemi si affrontano come vengono, prendendoli a calci nel sedere (o spedendoli contro un muro con un pugno) ma sempre senza dargi troppo peso.
E così, tra creature mitologiche, ectoplasmi, lungaggini burocratiche e problemi di immagine pubblica (certo che la gente è irriconoscente con uno che cerca di salvarla, solo perchè questo è rosso e brutto!), Hellboy e la sua squadra cercheranno ancora una volta di salvare il mondo…
Tutto questo potrebbe risolversi in una banale americanata in cui l’impavido eroe non sbaglia mai, è invece… due ore di divertimento assicurato, con il giusto spessore dei personaggi, battute ironiche, intermezzi a volte comici e a volte quasi poetici, ottimi effetti speciali e una regia puntuale e mai invadente. Insomma, un film da vedere, divertente non solo per gli appassionati del genere!
Con una (anzi, due) storie d’amore decisamente fuori dagli schemi, profonde e intense ma ancora una volta prese “alla leggera”, e uno spiraglio lasciato aperto per un possibile terzo film, probabilmente con due piccoli Hellbaby, rossi ed infiammabili, e Hellboy che cercherà di smentire la profezia fatta dalla Morte in persona a Liz, quando la ragazza-incendiaria sceglie di salvare il suo amanto nonostante la previsione che lui a breve provocherà la fine del mondo… ma ancora una volta, perchè preoccuparsi troppo? Quando il problema arriverà, lo prenderemo a calci in culo…
-) The Dead
Un film chiassoso tanta azione, tanto rumore e come contorno combattimenti e sparatorie acrobatiche, le maschere dei personaggi sembra quasi che siano state riciclate e riadattate da quelle usate in Guerre Stellari…. e nonostante tutto questo, Hellboy non è riuscito a scuotermi dalla poltrona, troppo banale in alcune scene, trama lineare e poco articolata negli avvenimenti, si intuisce già all’inizio come andrà a finire.
C’è da dire che ci sono momenti spassosi e divertenti dove si ride, in altri invece si pensa di far ridere!!!Tutto questo un po’ in contraddizione con l’anima vera dei personaggi che secondo me dovrebbero mantenere più stretto il loro legame con le tenebre con tutto il mondo Dark dove di certo non si fanno battute e si pensa a ridere;
Il protagonista Ronald Perlman finalmente riesce ad avere un ruolo centrale in un film, ore di trucco lo trasformano in un essere davvero particolare (meritano un oscar le truccatrici), però se si pensa che già nel primo Hellboy la scelta tra il protagonista era tra lui e Vin Diesel, beh ci avrebbe solo guadagnato il film con un protagonista così giovane e di carattere; ora Ron può sedersi sulla sua poltrona a godersi la sua pensione, tanto il pubblico non lo rimpiangerà.
Bellissima come sempre Selma Blair che però preferisco nei panni della stupidina ingenua che slinguazza Sarah Michelle Gellar in Cruel Intentions.
Tenendo conto che il regista Del Toro ha rifiutato di dirigere dei filmoni come “Io sono Leggenda” e Halo per girare questo Hellboy, non so quanto ci abbia guadagnato. Sicuramente questo film era solo un allenamento per l’atteso Lo Hobbit che uscirà più avanti.
Questo Hellboy merita appena la sufficienza giusto perché è migliore del precedente che altrimenti avrebbe una valutazione sotto zero.


a me sembra che vincano sempre gli stessi nomi